L’intelligenza artificiale applicata alla cura degli anziani. Per capirne a fondo l’utilità la cooperativa sociale Minerva ha partecipato, insieme alla Rete Umana Personae e a Pegaso Network, ad un viaggio-studio in Olanda. Il gruppo ha visitato varie esperienze, come gli appartamenti domotici, e partecipato ad alcune sperimentazioni per introdurre le tecnologie assistive nella cura delle persone fragili. Per intelligenza artificiale si intende la creazione di macchine intelligenti che funzionano e reagiscono “come gli umani”. Si tratta di informatica, psicologia, legislazione, teoria dei giochi, etica, neuroscienza, strettamente collegate alla competenza medica.

“Non sostituirà gli umani – si legge nel rapporto del convegno dal titolo AgeTech Works!, a cui la delegazione ha partecipato ad Eindhoven – ma aiuterà le competenze mediche: è una simbiosi tra tecnica, uomo e macchina. È necessario interagire con le persone per imparare”. In questo senso la ricerca medica è fondamentale: analizzando i dati degli ex pazienti si può aiutare a migliorare il trattamento del prossimo paziente.

Esistono vari esempi che possono essere applicati al mondo dell’assistenza agli anziani: nel monitoraggio della salute domestica, usando dei sensori, dei dispositivi intelligenti per il rilevamento delle cadute, la creazione di compagni virtuali (ad esempio robot per l’alimentazione assistita e la socializzazione). A questo si aggiunge la ricerca anti-invecchiamento, ovvero la comprensione dei percorsi terapeutici più adatti a ciascun paziente.

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